Frutta e ortaggi

La frutta è un alimento fondamentale, come la verdura, per mantenere un giusto apporto di vitamine, sali minerali e fibre. Le proprietà delle frutta permettono, se consumata in modo corretto e regolarmente di alimentarsi in modo sano ed equilibrato. Per secoli l’uomo si è nutrito secondo i cicli naturali delle stagioni, il nostro organismo, al cambiare della temperatura e delle condizioni ambientali, cambia le sue esigenze e le sue necessità che possono essere perfettamente soddisfatte dagli alimenti di stagione. Alcuni esempi aiutano a comprendere questa importante necessità per il nostro organismo. Come si potrebbe sopportare il calore provocato dal solleone senza l’abbondanza della frutta e degli ortaggi estivi, prevalentemente composti da acqua e da sali minerali, e cosa c’è di meglio di alcune delle sostanze contenute nella frutta primaverile (ad esempio gli acidi organici della Fragola), per facilitare i processi depurativi che spontaneamente il corpo mette in atto nel passaggio dalla stagione fredda a quella temperata?

I prodotti ortofrutticoli dell’Emilia-Romagna sono freschi, rigorosamente controllati e rispettano la terra. Ma è solo grazie alla creazione di circuiti virtuosi tra produttori, trasformatori e distribuzione che frutta e verdura trovano riconoscimento sul mercato e producono valore per l’economia della regione.

Per quanto riguarda la frutta, la tradizione storica della Pera in Emilia-Romagna risale agli inizi del ‘900, ma esistono numerose testimonianze anche dei secoli precedenti. In Emilia-Romagna si coltiva il 70% delle pere italiane. In particolare le aree riconosciute dall'indicazione Geografica Protetta Igp sono le province Modena, Ferrara, Bologna, Reggio-Emilia  e Ravenna. L’Emilia-Romagna è anche la culla europea della produzione di  pere con  il 40% del totale continentale. Prodotto frutticolo fresco a marchio IGP ottenuto dalle varietà: Abate Fetel, Cascade, Conference, Decana del Comizio, Kaiser, Max Red Bartlett, Passa Crassana e Williams. Spesso ottenuta con tecniche di lotta integrata e biologica, la pera IGP viene prodotta nelle terre basse di 5 province emiliano-romagnole.

Abbiamo poi: la Ciliegia, frutto saporito e rinomato, diffuso in tutta la regione con numerosissime varietà e tipologie di impianto. Le più famose sono quelle di Vignola (MO), con 7 cultivar diverse, ma ottime sono anche quelle delle colline forlivesi-cesenati attorno a Castrocaro Terme, Civitella e Roncofreddo; l’Albicocca, prodotto frutticolo fresco dalle ottime qualità nutrizionali, che trova in Romagna le condizioni ideali per esprimere le sue qualità organolettiche. Frutto coltivato in particolare nella vallata bolognese del Santerno, con alcune varietà tipiche del luogo.

Una varietà di piccola albicocca è la Tondina di Tossignano dal sapore particolarmente dolce da consumare subito dopo la maturazione. Coltivata anticamente nella zona della Val Santerno, oggi ne rimangono pochissime piante in un fondo nelle campagne sopra Tossignano (BO). La Fragola, rosso e prelibato frutto molto diffuso, viene coltivato in particolare nella Romagna (colline riminesi) e nelle terre basse bolognesi e ferraresi. A Lagosanto (FE) rilevante l’attività vivaistica delle piantine di questo frutto. 

Le Nettarine di Romagna, detta anche pesca-noce, è un prodotto frutticolo fresco a marchio IGP ottenuto da diverse varietà a polpa gialla e bianca. Le tecniche di produzione tradizionali si abbinano spesso a quelle biologiche nelle zone di produzione della Romagna e delle province di Bologna e Ferrara. Anche la Susina viene coltivata in particolare nell’area di Vignola (MO), in parte della pianura modenese e in alcune zone collinari fra Imola e Cesena. Le cultivar sono soprattutto di tipo cino-giapponese, preferite dal mercato rispetto a quelle tradizionali europee (prugne).

La Castagna e il Marrone vengono ottenuti dai castagneti delle zone appenniniche regionali, adatti al consumo fresco, conservato o dei derivati dalle loro farine. Numerosissime sono le varietà sia di castagne che di marroni in ambito regionale. Possiamo citare qui le castagne di Montefiore (RN), di Zocca (MO), di Monte San Pietro (BO) e i marroni di Campora (PR), di Casola Valsenio (FC) e quelli, rinomati e con marchio IGP, di Castel del Rio (BO).

Tra le tante varietà di ortaggi dell’Emilia Romagna troviamo: l’Aglio di Voghiera Dop, pianta erbacea con bulbo a spicchi tipico della zona del comune ferrarese, largamente utilizzato per insaporire le specialità della cucina tradizionale. È utilizzato anche per insaporire il salame all'aglio ferrarese.

L’Asparago verde, ampiamente coltivato nelle zone basse sabbioso-argillose del ferrarese (Mesola) e del bolognese (Altedo), ricco di sali minerali e di aromi organolettici, è ingrediente completo e gustoso di numerose preparazioni culinarie. La Patata, tubero diffusissimo e coltivato in tutta la regione, dalla pianura alla collina a talune aree appenniniche, in diverse varietà precoci o tardive. Qui si ricordano le patate del piacentino (Vernasca), del parmense (Bedonia), del bolognese (Tolè) e del riminese (Montescudo). La patata è alla base di numerose preparazioni culinarie, dai primi ai secondi, fino ai dolci.

Il Pomodoro, coltivazione diffusa in tutta la regione, con particolare concentrazione nel piacentino e nel parmense. Se ne ricava il doppio concentrato (l’antica “conserva”) o la più moderna “passata”. Entrambe trovano un largo uso in cucina per la preparazione di sughi e condimenti.