Le strade del vino

Le Strade del Vino sono itinerari all'interno di territori ad elevata produzione vinicola caratterizzati da importanti attrattive culturali, storiche e naturalistiche. Le Strade del Vino consentono, quindi, al turista, di visitare cantine e aziende vinicole tra le più famose del mondo tra paesaggi incontaminati e borghi medievali di rara bellezza. In Emilia Romagna le Strade dei Vini e dei Sapori sono ben 15 e sono presenti su tutto il territorio da Piacenza a Rimini. Si dipanano per oltre 2.000 km di itinerari e offrono complessivamente oltre 1300 tappe fra aziende agricole, cantine, caseifici, prosciuttifici, agriturismi, botteghe artigianali.

Qui percorreremo alcune di queste strade ricche di offerte enogastronomica, nonché di luoghi e paesaggi da non perdere.

Strada dei Vini dei Colli d’Imola

Fattorie, cantine, agriturismi abbondano lungo la Strada dei Vini dei Colli Imolesi, area di produzione dell’Albana di Romagna Docg, Colli d'Imola Doc, Sangiovese di Romagna Doc e Trebbiano di Romagna Doc.

Il tracciato di questa Strada parte da Ozzano Emilia, a pochi chilometri da Bologna. Sede di un castello oggi scomparso, Ozzano fu sentinella bizantina verso i confinanti territori longobardi. Anche se nessun rudere appare in superficie, il territorio cela i resti della città etrusca di Claterna, da cui partiva un’antica strada romana, la Flaminia minor. Da qui si piega verso sud e salendo verso le prime colline si attraversa il settore orientale del Parco regionale dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi, dove le argille cedono il posto ad un paesaggio di tipo carsico. Si sale fino alla frazione di Settefonti per poi tornare sulla Via Emilia.

Dalla località di S. Nicolò si risale attraverso la piccola valle del torrente Quaderna, alla scoperta del grazioso borgo panoramico di Varignana. Fiorente centro del XII secolo, oggi conserva la rocca, una bella torre e la chiesa romanica di S. Maria e S. Lorenzo, con una bellissima cripta del IX secolo. Si continua a salire attraverso l’abitato di Burzano, fino

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Strada dei Vini dei Colli Piacentini

La Strada dei vini dei Colli Piacentini inizia da Fiorenzuola d’Arda o da Castel San Giovanni. Da quest’ultima porta si entra subito nel cuore pulsante delle terre del vino piacentino, a due passi dal Po e dal vicino Oltrepo Pavese. A Castel San Giovanni è da vedere la Collegiata trecentesca e le sorgenti naturali di Fontana Predosa. Qui inizia la salita della Val Tidone, lungo la via del gusto e dei castelli. Verso sud, con una puntata nell’antica Vicobarone, si entra nel territorio di Ziano Piacentino, fra colline coperte di vigneti con le vestigia di un’antica fortezza di frontiera.

Da qui, sfruttando alcune diramazioni fra le colline di bassa valle, si giunge a Borgonovo Val Tidone, antico feudo la cui rocca duecentesca fu dominio di numerose famiglie. Da vedere la Collegiata gotico-lombarda. Ancora verso sud, nella media valle, Pianello Val Tidone, antica capitale del piccolo stato dei Dal Verme con la rocca municipale sede del Museo archeologico. Dai residui delle antiche foreste che ricoprivano la zona, su uno sperone di roccia si erge la Rocca d’Olgisio, uno dei più bei monumenti piacentini, possente baluardo difensivo dello “stato vermesco”.

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Strada dei Vini dei Colli di Parma

La Strada dei Vini dei Colli di Parma si può intraprendere dal suo accesso occidentale rappresentato da Collecchio, a pochi chilometri da Parma, percorrendo la statale 62 verso sud. Collecchio, nella piana alluvionale del Taro, fu tappa importante di una delle varianti dell’antica Via Francigena e conserva ancora memorie di quel periodo nella chiesa romanica di San Prospero e nel complesso conventuale di San Nicomede. Sul territorio si trova il Parco regionale fluviale del Taro, che accompagna per 20 chilometri il corso del fiume, vero paradiso per gli appassionati di birdwatching. Dal capoluogo, dirigendosi verso sud, si giunge a Sala Baganza, dove si può ammirare la Rocca quattrocentesca che, negli anni ducali, i Farnese affrescarono e trasformarono in fastosa dimora di campagna. Principale attrazione del territorio è il Parco regionale dei Boschi di Carrega, polmone verde per belle escursioni, già luogo preferito di villeggiatura della duchessa Maria Luigia d’Austria nel Casino dei Boschi e nella villa del Ferlaro, tutt’ora esistenti. Per gli amanti del Medioevo la zona propone la piccola chiesa di Talignano, collocata su un ramo della Via Francigena, e il borgo di San Vitale Baganza.

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Strada dei Vini dei Colli di Scandiano e di Canossa

L’itinerario della Strada dei Vini dei Colli di Scandiano e di Canossa parte da Reggio Emilia, città d’arte colma di tesori in parte ignoti al grande pubblico. Qui si mescolano reminiscenze romane e simboli del Medioevo, capolavori del Rinascimento e monumenti fra il barocco e il neoclassico, dando alla città un’immagine di grande equilibrio e atmosfera.

Dalla città la Strada s’avvia verso occidente, nell’alta pianura che conduce a Cavriago, unico posto in Italia ad avere un busto di Lenin esposto in piazza. Da qui, proseguendo sulla stessa strada, in breve si raggiunge Montecchio Emilia, principale centro storico della media Val d’Enza, ai confini col parmense. È riconoscibile dalla Rocca a pianta quadrangolare, uno dei manieri più interessanti della provincia. Da visitare l’interessante percorso didattico che mostra le strutture originarie del castello. Questo territorio è da secoli culla del Parmigiano Reggiano e, nei dintorni del capoluogo, nella frazione di Aiola, è possibile visitare lo storico casello settecentesco usato per la lavorazione del formaggio, oggi trasformato in museo.

 

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Strada dei Vini delle Corti Reggiane

Il viaggio alla scoperta della Strada dei vini delle Corti Reggiane parte da Reggio Emilia, città capoluogo situata nell’alta pianura emiliana sulla destra del torrente Crostolo. Qui si trovano notevoli testimonianze medioevali, rinascimentali, neoclassiche e barocche: la Cattedrale, che conserva un’impronta decisamente romanica, la basilica della Madonna della Ghiara, la sala del Tricolore, sede del Consiglio comunale, il teatro Ariosto che ospita la maggior parte degli allestimenti di prosa della stagione, il teatro Valli inaugurato nel 1857, la basilica di San Giorgio, piazza Fontanesi, la piazza dei Leoni con la chiesa di S. Prospero, la torre del Campanile e piazza del Monte con l’antico palazzo del Governatore del popolo. Appena fuori città, fa bella mostra di sé la villa del Mauriziano, dimora quattrocentesca alla quale si accede varcando un arco in cotto del XVI secolo e percorrendo un lungo viale alberato. Qui la zona è colma dei classici vini reggiani, il Lambrusco, vino frizzante di colore rosato e il Bianco di Scandiano, delicato e fresco.

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Strada dei Vini “Città Castelli Ciliegi”

La Strada dei Vini "Città Castelli Ciliegi" si snoda per oltre duecentocinquanta chilometri nel territorio collinare a sud della Via Emilia, collocato fra le città di Bologna e Modena. Le due città, storicamente rivali, che si sono contese per secoli queste terre, costituiscono oggi l'origine del nome, i riferimenti geografici e le porte d'accesso di questo lungo e articolato percorso enogastronomico. Le antiche contese storiche hanno lasciato numerose vestigia su queste colline, ancora punteggiate di rocche e castelli, fra la valle modenese del Panaro e quella bolognese del Samoggia. La Strada collega le due città, percorrendo alternativamente le zone pedecollinari dell'alta pianura caratterizzate dalla coltivazione del ciliegio, quelle collinari coperte di vigneti, fino a toccare i boschi e castagneti dei primi contrafforti appenninici. L'itinerario della strada comprende i comuni di Castelnuovo Rangone, Spilamberto, Vignola, Castelvetro di Modena, Marano sul Panaro, Guiglia, Zocca, Tolè di Vergato, Savigno, Castello di Serravalle, Savignano sul Panaro, Bazzano, Crespellano, Monteveglio, Monte San Pietro, Zola Predosa.

 

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Strada dei Vini della Pianura Modenese

L’itinerario parte da Carpi, sede principesca del Rinascimento sotto la signoria dei Pio di Savoia. Sul lato orientale di piazza Martiri si erge il complesso del palazzo dei Pio, composto da diversi edifici databili fra l'epoca medievale e il XVII secolo. A Carpi troviamo anche la testimonianza vivente del Campo di concentramento di Fossoli, meta permanente di visitatori. Carpi è "Città del vino", e qui si può degustare il Lambrusco Salamino di Santa Croce dal tipico color rosso rubino, con un assaggio di Parmigiano Reggiano e altre tipicità come il riso di Carpi e la mostarda dolce.

Da qui l'itinerario si sposta a sud, verso la vicina Soliera, il cui borgo medievale è sede della duecentesca Rocca Campori. Merlata e fortificata con due possenti torri di guardia, l'edificio è oggi di proprietà del Comune, che ne sta completando il restauro.

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Strada dei Vini dei Colli di Faenza

Seguendo la famosa Via Emilia si giunge in una delle più belle aree emiliane, quella della Strada del Sangiovese e dei Sapori delle Colline di Faenza che attraversa alcuni dei borghi medioevali più affascinanti della regione.

L'itinerario prende le mosse da Faenza, città che merita una visita più che approfondita. Famosa in tutto il mondo per le sue ceramiche, mostra notevoli testimonianze di una storia millenaria: nel centro storico la Cattedrale, con dipinti e bassorilievi di pregio, i palazzi e la suggestiva piazza del Popolo. Poi le chiese di S. Maria dell'Angelo, con il notevole altare maggiore, e di S. Maria Vecchia, con il bellissimo campanile. Numerosi i musei, fra cui spiccano il Museo internazionale delle Ceramiche, compendio della tradizione artistica faentina; il Museo del Neoclassicismo, negli storici ambienti di palazzo Milzetti e la Pinacoteca comunale, con pregevoli dipinti e la scultura lignea di S. Girolamo opera di Donatello.

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Strada dei Vini dei Colli di Forlì e di Cesena

La Strada dei Vini dei Colli di Forlì e di Cesena (vini Romagna doc) è una delle più estese della regione e tocca le principali valli della Romagna centrale. Oltre ai vini doc (Sangiovese, Albana, Pagadebit, Trebbiano e Cagnina) la zona è famosa per i numerosi prodotti tradizionali e per essere ricca di tartufi.

Il viaggio alla scoperta del cuore della Romagna parte da Forlì, tranquilla cittadina legata alle tradizioni agricole. Dalla grande piazza Saffi, dopo una visita alla basilica di S. Mercuriale, con lo slanciato campanile e le pregevoli opere d’arte, merita vedere il Duomo, la rocca di Ravaldino, i palazzi, le numerose chiese e il palazzo dell’Ospedale Vecchio, con la ricca Pinacoteca.

S’imbocca poi, verso le colline della val Montone, la statale 67. Dopo Rovere, a lato della statale, dall’antica frontiera di Confine deviando a destra si può fare una digressione alla Rocca di monte Poggiolo, da cui si gode un bel panorama fino al mare. Si raggiunge poi Terra del Sole, la “città ideale” del Rinascimento costruita nel 1564 dai Medici. Splendidamente conservata con l’estesa cinta di mura, mostra, su piazza Garibaldi, tutti gli edifici rappresentativi dei poteri politico e religioso, dove spicca il poderoso palazzo Pretorio, sede del Museo dell’Uomo e dell’Ambiente.

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Strada dei Vini dei Colli di Rimini

La via dei sapori dell’entroterra riminese parte da Bellaria e Igea Marina, due note località balneari ormai unite fra loro a formare un unico Comune. La Strada parte dalla statale 16, per dirigersi verso sud lungo la valle del fiume Uso, fino a raggiungere Santarcangelo di Romagna, da dove parte la “Strada Romagna”, l’arteria color vinaccia riferimento di tutto il percorso. La cittadina, dal borgo storico ben conservato su cui s’impone la solida Rocca, è nota per molti aspetti, dalle rappresentazioni teatrali alla gastronomia ai numerosi monumenti. Senza dimenticare le antiche botteghe artigiane di tele stampate, il Museo etnografico e la particolarità delle oltre cento “grotte di Giove”, misteriose e antiche cavità tufacee scavate nel sottosuolo cittadino, probabilmente destinate alla conservazione del vino Sangiovese. La Strada conduce poi a Poggio Berni, in un territorio fossilifero ricco di palazzi e ville nobiliari, ma anche di mulini ad acqua, alcuni dei quali ancora funzionanti.

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Strada dei Vini della provincia di Ferrara

Il Bosco Eliceo doc è il vino attorno al quale ruota la  Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara che, seguendo il corso del Po, giunge fino alla zona costiera, attraversando alcuni dei più suggestivi centri storici dell’ex tenuta degli Estensi.

Il primo percorso parte dalle terre bonificate dell'Alto Ferrarese, dove sono ancora visibili le strutture difensive del periodo estense. Dalla Rocca possente di Stellata, snodo di traffici fluviali al crocevia fra Emilia, Lombardia e Veneto, si approda - con una doppia possibilità di tragitto - al capoluogo di Bondeno, centro frutticolo collocato fra grandiose opere di bonifica. Da qui l'itinerario si divide in due binari: uno, più a nord, segue la direttrice del "Po grande", l'altro, più a sud, dopo aver toccato la città di Ferrara, si sviluppa lungo il corso del Po di Volano. Il primo, passando da Pontelagoscuro, si snoda lungo l'argine del Po, fra saliceti generosi di tartufo bianco, per raggiungere i comuni di Ro Ferrarese e Berra. L'altra variante da Bondeno giunge alla Diamantina, imponente complesso di edifici cinquecenteschi, per puntare poi verso Vigarano Mainarda, a sud, toccando Vigarano Pieve, con l'antichissima pieve dei SS. Pietro e Paolo. Da qui verso Mirabello e poi a destra fino alla frazione di Madonna dei Boschi, una delle capitali della mitica salama da sugo.

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