Mosaico

Una delle attività artigianali tradizionali dell’Emilia Romagna è la lavorazione dei mosaici e vicino a Ravenna c’è proprio una scuola dei mosaicisti. Ravenna è considerata infatti la “città del mosaico” grazie ai suoi monumenti storici che custodiscono opere d’arte antiche realizzate a mosaico famose in tutto il mondo e alle numerose attività e iniziative che promuovono la lavorazione del mosaico.

Il mosaico è una tecnica artistica molto antica. I primi mosaici si fanno generalmente risalire alla fine del terzo millennio a.C.: si trattava di pavimentazioni monocrome di ciottoli che i cretesi utilizzavano per ricoprire la superficie dei cortili dei propri palazzi reali.

La realizzazione di un mosaico contemporaneo prevede l’utilizzo di materiali multiformi ovvero marmo, smalto, ceramica, ferro, legno che vengono lavorati e uniti grazie ad adesivi e leganti. La realizzazione di mosaici tradizionali prevede invece l’impiego di materiali provenienti da taglio naturale come appunto i cosiddetti lapidei (porfido, granito, arenaria, marmo, travertino, basalti ciottoli), oppure di materiali detti artificiali come il cotto o il vetro. La scelta dei materiali per realizzare un mosaico dipende dall’utilizzo che si vuol fare del mosaico stesso:

 

  • materiali lapidei: si tratta di porfidi, graniti, arenarie, ciottoli, travertini, marmi, alabastri, brecce che sono utilizzati per creare mosaici per pavimenti dato che sono molto resistenti al calpestio. Il marmo è molto usato anche per i rivestimenti delle pareti oltre che per i pavimenti;
  • materiali vetrosi: sono realizzati in modo artificiale nei vari laboratori specializzati grazie alla fusione del vetro, si tratta di materiali molto riflettenti e con una grande varietà cromatica e pertanto sono molto utilizzati per la realizzazione di mosaici per le pareti, per le sculture e per i pannelli;
  • paste vitree a foglia metallica: in questo caso una foglia di metallo molto sottile, in oro o argento, viene applicata a una piastra di vetro di pochi millimetri di spessore e sulla foglia stessa si applica poi una sottile lastra di vetro soffiato pere evitare il fenomeno dell’ossidazione del metallo e infine il tutto viene scaldato ad alte temperature per favorire l’adesione dei singoli strati tra di loro. Questi materiali sono poi tagliati in tessere di differenti dimensioni che verranno fatte aderire a un supporto tramite vari tipi di leganti per la creazione di un mosaico.