Ricamo

La parola ricamo indica sia l'attività artigianale del ricamare, sia il prodotto stesso di quell'attività. Tale oggetto è un disegno, una decorazione o un ornamento creato con ago e filo su un tessuto. È un'attività antichissima, ancora oggi praticata, che si sviluppa generalmente come lavoro artigianale o hobby diffuso in tutto il mondo.

In Emilia Romagna, nella Valle del Lamone, in particolare a Brisighella e a Fognano, l'arte del ricamo è stata fiorente, con momenti d'oro all'inizio del Novecento fino alla seconda guerra mondiale. Le scuole più famose, che raccoglievano e preparavano ricamatrici abili e raffinate, erano gestite a Brisighella dalle sorelle Valvassori che servivano anche la Casa Reale su disegni del rinomatissimo litografo Giuseppe Ugonia e, a Fognano, dalle suore del Convitto Emiliani. Le donne, una volta imparata l’“arte”, si portavano il lavoro a casa dove lavoravano a lume di candela fino a tarda notte, per arrotondare il bilancio. Ne nacquero pezzi splendidi sia per corredi sia come arredi sacri.

Negli ultimi anni si è assistito a un vero e proprio risveglio di interesse per quest’antica tradizione, tanto che nel 1989 è nata l’Associazione “C’era una volta il ricamo” con l’obiettivo di promuovere e divulgarne le tecniche e le tipologie per la zona di Brisighella e di tutta la Valle del Lamone.

Le metodologie contemplano il ricamo a mano e a telaio; l’uso di tutti i punti di ornato, le sfilature, hardanger, i fili contati sia monocromati che policromi; il ricamo su tulle e velluto.  In provincia di Rimini e nel suo entroterra si trovano poi diversi gruppi e associazioni che si specializzano in ricamo di vario tipo: macramè, il merletto a fuselli, il chiacchierino. La produzione vanta la creazione di copriletto, lenzuola, asciugamani da corredo, tende, cuscini, centri, paralumi per arredamento, abiti da cerimonia e da battesimo, camicie da notte, piccoli pezzi per cerimonie.