Stampa su tela

È difficile definire con certezza il periodo storico in cui ebbe origine la tradizione delle stampe su tela. I reperti più antichi risalgono all'inizio dell'Ottocento, ma si è ormai appurato che forme artistiche analoghe erano praticate anche nello Stato Pontificio. Le tele stampate a mano sono il risultato di un'evoluzione delle attività artigianali che hanno percorso i millenni: pare che gli stessi Egizi praticassero specifiche forme di stampa su tessuti.

In Emilia Romagna, in particolare a Sant'Arcangelo di Romagna, la tradizionale stampa su tela è quella a ruggine. La preparazione della pasta color ruggine richiede la conoscenza approfondita dei metodi di una volta. I processi di impressione, di asciugatura e di fissaggio permettono inoltre ai tessuti di resistere ai lavaggi. Aceto di vino, farina di grano e ferri arrugginiti sono gli ingredienti di una ricetta antica più di 300 anni che sta alla base della stampa a ruggine. Gli antichissimi stampi - matrici in legno di pero o noce che vengono intagliate a mano ed una volta intinte nel colore, posizionate sul tessuto e percosse con un pesante mazzuolo - sono la testimonianza di questa antichissima tecnica tramandata per generazioni.

Un prodotto stampato a ruggine è unico nel suo genere, a differenza di altre stampe, come quelle serigrafiche. Il disegno è visibile su entrambi i lati del tessuto e questo perché il colore è la vera ruggine di ferro che viene fissata indissolubilmente alle fibre del tessuto. È per questo, oltre alla scelta di tele naturali come il cotone ed il lino, che i prodotti risultanti sono resistenti ad ogni tipo di lavaggio, anche ai più aggressivi come i candeggi.

I disegni tradizionali sono Sant’Antonio Abate, figura che risale al XVIII secolo quando i contadini ricoprivano gli animali con drappi recanti un medaglione stampato con l’immagine del Santo, oltre a tutta una iconografia che riprende i lavori dei campi, come l’uva, le spighe di grano, il gallo spesso raffigurato insieme alla caveja, arnese che serviva tra le altre cose ad arare, divenuta poi simbolo della Romagna.

A tutela degli artigiani e della produzione delle tele esiste dal 1997 l'Associazione Stampatori Tele Romagnole che si impegna a fornire un Marchio di Tutela DOC.