Bovini

La storia della Mucca Romagnola ha origini antichissime: probabilmente i suoi antenati arrivarono in Italia con i Longobardi. Questa Mucca autoctona della Romagna è riconoscibile dal mantello grigio-chiaro tendente al bianco (in particolare nelle femmine) con sfumature grigie in diverse regioni del corpo; ha un notevole sviluppo muscolare e arti robusti. Ha inoltre corna ben sviluppate, a forma di lira nelle femmine e di mezza luna nei maschi è considerata il bovino più resistente al clima tra le razze bianche: la sua adattabilità a terreni difficili la rende un ottimo animale da pascolo. Il suo latte è utilizzato soltanto per lo svezzamento dei vitelli, perché la Mucca Romagnola è una razza da carne: si macella tra gli 11 e i 18 mesi, quando ha raggiunto un peso di 600, 700 chili. Il suo allevamento è diffuso nelle province di  Forlì, Bologna, Ravenna e Pesaro. La maggioranza dei capi è allevata al pascolo, sulle pendici dell’Appennino Romagnolo. La razza bovina Romagnola (presidio Slow Food) ha conseguito la Igp (secondo la denominazione “vitellone bianco dell’Appennino centrale Igp”). Il metodo di allevamento tradizionale, che prevede nei mesi estivi il pascolo libero e l’alimentazione con prodotti esclusivamente naturali, garantisce una qualità superiore alle carni di Romagnola.

La Frisona Italiana ha la sua area di origine nella Pianura Padana. Dal 1956 la razza ha una sua fisionomia e viene istituito un unico libro genealogico nazionale (Frisona Italiana). La zona di maggior diffusione è il Nord Italia, in particolare Lombardia ed Emilia-Romagna. Il colore del mantello è pezzato nero ma anche le pezzate rosse si possono iscrivere al LG. Le corna sono corte. L'aspetto generale è armonico e vi è un buon equilibrio dei caratteri lattiferi. Ha la testa espressiva, proporzionata, distinta e vigorosa, profilo superiore rettilineo; occhi vivaci, orecchie molto mobili, narici larghe e musello ampio e forti mascelle. Gli arti anteriori sono in appiombo e ben distanziati. Il peso della femmina adulta è di 550 - 900 kg. 

La Mucca Reggiana è una bovina autoctona dell'Italia Settentrionale e in particolare delle province di Reggio Emilia e Parma, dove si è originata svariati secoli fa e dove ha costituito da sempre la base di produzione del formaggio Parmigiano Reggiano. I bovini a mantello rosso, detti di Razza Reggiana, esistono nel Nord Italia fin dall'alto Medioevo. Probabilmente la loro origine deriva dall'incrocio e successivo meticciamento dell'antica popolazione bovina a mantello fulvo già presente in Italia in epoca romana, con il bestiame fromentino che i Longobardi portarono con sé nella Pianura Padana nel VI secolo. Pur diffondendosi rapidamente in tutto l'areale Padano, il nuovo bovino così creatosi, trovò l'ambiente ideale per prosperare sui compatti terreni della riva destra del Po, in particolare nelle province di Reggio Emilia e Parma. Tuttavia il vero periodo di splendore della Reggiana cominciò sul finire dell'Ottocento con un eccezionale incremento numerico culminato con l'immediato ultimo dopoguerra, in concomitanza con l'espandersi dell'industria casearia. È una razza a duplice attitudine con prevalenza per il latte, che presenta caratteristiche che lo rendono particolarmente idoneo alla caseificazione ed alla produzione di Parmigiano Reggiano.

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