Colli Bolognesi Classico Pignoletto

Il Pignoletto è il nome del vitigno autoctono da cui si ottiene questo vino unico, delizioso ed esclusivo: è giustamente considerato il "Re dei Colli Bolognesi". Di questo vitigno particolarissimo non esistono precise e certe documentazioni scritte, ma tantissimi riferimenti sapienti e fondati. Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia, scritta nel I secolo d.C., afferma di un vino chiamato "Pino Lieto" che "non è abbastanza dolce per essere buono", e quindi non apprezzato, poiché è noto che gli antichi romani amavano il vino dolcissimo: da tali affermazioni si può dedurre che nell'antichità il Pignoletto era già conosciuto. Il Tanara, nel 1654, col suo trattato Economia del Cittadino in Villa, fa precisi riferimenti ad "Uve Pignole" che sono coltivate nelle colline della provincia bolognese, anche se è sempre stato caratterizzato come altro vitigno con ampelografia similare.

La zona di produzione comprende, in provincia di Bologna, l'intero territorio amministrativo dei comuni di Monte San Pietro e Monteveglio, e in parte il territorio amministrativo dei comuni di Bazzano, Casalecchio di Reno, Castello di Serravalle, Crespellano, Sasso Marconi, Zola Predosa, in provincia di Modena, parte del territorio del comune di Savignano sul Panaro. La menzione DOCG è stata riconosciuta l'8 novembre 2010.

 Vitigno

95%  dal  vitigno Pignoletto. Possono concorrere alla produzione di detto vino anche le uve di altri vitigni idonei alla coltivazione nella regione Emilia-Romagna presenti nei vigneti in ambito aziendale, da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 5%.

 

 Caratteristiche

Aspetto

Colore giallo paglierino più o meno intenso, con eventuali riflessi verdognoli.

Profumo

Delicato, caratteristico.

Gusto

Il sapore è fine, armonico, caratteristico.

Gradazione

Titolo alcolometrico volumico totale minimo 12,00% vol.

Età ottimale

Va consumato entro due anni dalla vendemmia.

 

 

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Colli Bolognesi Classico Pignoletto

 Calice e servizio

Va consumato in calici di media capacità a tulipano a una temperatura di 8-10°C.  

 

 

 

 

 Abbinamento con i cibi

Ottimo aperitivo in quanto fruttato, delicato e leggero, è perfetto con antipasti all'italiana, di pesce e tigelle, verdure e uova. È da tutto pasto, ma soprattutto con carni bianche e formaggi freschi che ne valorizzano le caratteristiche; coi tortellini in brodo è un classico.