Coppa Piacentina Dop

La Coppa Piacentina (riconosciuta Dop nel 1996), si produce utilizzando i muscoli del collo del suino; per ogni suino si possono ottenere due coppe. I suini destinati alla produzione della Coppa Piacentina, provengono dal territorio delle regioni Emilia Romagna e Lombardia, mentre la zona di lavorazione è limitata alla sola provincia di Piacenza, le cui caratteristiche climatiche e territoriali, sono fondamentali per ottenere l’inconfondibile gusto che l’ha resa famosa nella storia. La stagionatura, eseguita sempre in loco, deve compiersi in località che non superino i 900 metri di altitudine

La carne viene massaggiata, spremuta e rifilata, quindi si procede alla salatura. Questa avviene con sale, zucchero, pepe spezzettato e numerose spezie, tra cui chiodi di garofano, semi di alloro, cannella.

Si attende una settimana e poi la coppa viene avvolta nel diaframma parietale suino. Si procede quindi ad una legatura energica con spago e ad una prima stagionatura che avviene con il passaggio nell'essiccatoio per almeno sette giorni. La stagionatura completa avrà durata di almeno sei mesi, ad una temperatura costante compresa tra i 10 e i 14°C, ad umidità controllata. Alla fine il prodotto si presenta di forma cilindrica, di peso superiore ad 1,5 Kg.

Al taglio la fetta  è compatta  ed omogenea, il colore rosso vivo, inframmezzato da parti di grasso bianco rosato. Il profumo è delicato di carne stagionata, con un leggero aroma speziato, di pepe in particolare. Il sapore si caratterizza per la sua spiccata dolcezza, contrapposta ad una delicata sapidità cui fa da contorno il caratteristico aroma che contraddistingue i prodotti stagionati. La coppa Piacentina deve essere messa in commercio con l’apposito marchio DOP che ne garantisce l’origine e il rispetto della tradizionali pratiche di lavorazione.