Ortrugo

L’Ortrugo è oggi il vino bianco piacentino più diffuso. Il vitigno è sempre stato presente nel territorio piacentino ma veniva utilizzato come uva da taglio. Con l’affermarsi della Malvasia di Candia aromatica i vigneti di Ortrugo sono stati in larga parte estirpati e comunque per anni non è stato riconosciuto il valore di questo vitigno che non veniva vinificato in purezza.

È solo all’inizio degli anni Settanta e grazie all’interessamento di alcuni viticoltori piacentini che viene riscoperto l’Ortrugo come vitigno degno di dare vita a un vino tutto suo. Il vitigno è decisamente vigoroso e si presta meglio alla coltura in terreni poveri collinari dove riduce sensibilmente la produttività a favore della qualità del grappolo.

Viene prodotto, nelle tre tipologie di vino fermo, frizzante e spumante, nella zona della doc Colli Piacentini e precisamente nelle quattro vallate della zona: la val Tidone, la val d'Arda, la val Nure e la val Trebbia, in particolare l'intero territorio amministrativo di Caminata (escluso le isole amministrative in provincia di Pavia), Nibbiano, Pianello Val Tidone, Piozzano, Ziano Piacentino, ed in parte il territorio amministrativo dei comuni di Agazzano, Alseno, Bettola, Bobbio, Borgonovo Val Tidone, Carpaneto Piacentino, Castell'Arquato, Castel San Giovanni, Coli, Gazzola, Gropparello, Lugagnano Val d'Arda, Pecorara, Ponte dell'Olio, Rivergaro, San Giorgio Piacentino, Travo, Vernasca e Vigolzone.

 Vitigno

90% da uve provenienti dall'omonimo vitigno. Anche se normalmente si sceglie la vinificazione in purezza, il disciplinare prevede la possibilità di aggiungere, fino a un massimo del 10%, uve di analogo colore provenienti da vitigni idonei alla coltivazione in Emilia Romagna.

 Caratteristiche

Aspetto

Colore paglierino chiaro tendente al verdognolo.

Profumo

Delicato e caratteristico.

Gusto

Il Fermo ha un sapore secco o abboccato, il Frizzante fresco, fine e gradevole, lo Spumante secco, brut o abboccato.

Gradazione

La gradazione alcolometrica minima prevista è di 11,00% vol.

Età ottimale

-

 

 

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Ortrugo Fermo
  • Ortrugo Frizzante
  • Ortrugo Spumante

 Calice e servizio

L'Ortrugo va servito fresco, a una temperatura fra i 9° e gli 11° C in calici a tulipano.

 

 

 

 Abbinamento con i cibi

Ottimo come aperitivo ma anche come vino da tutto pasto, l'Ortrugo si abbina bene ad antipasti magri, pastasciutte leggere, tortelli con la coda piacentini, crespelle, risotti e torte salate alle verdure, piatti di pesce – in frittura, al tegame o al forno –, frittate, formaggi teneri e salumi tipici, Prosciutto di Parma in testa.