Prosciutto di Modena Dop

Le origini del Prosciutto di Modena risalgono probabilmente all'età del bronzo: furono i Celti, popolo stanziale dedito all'agricoltura, che praticarono per primi la conservazione delle carni con il sale. Con l'esperienza si affermò anche la pratica di ventilare le carni per favorirne la conservazione e migliorarne la qualità. Il nome del prosciutto pare infatti derivare dal latino Prae exustus che significa ben asciutto. I Romani erano soliti imbandire le proprie tavole con prosciutti e insaccati. I soldati romani, inoltre, portavano con sé nelle loro lunghe campagne grandi quantità di carne suina salata e prosciutti che provenivano dalla pianura padana. Fonti autorevoli fanno risalire la lavorazione del prosciutto nell'area di Modena già al tempo degli etruschi. La zona del modenese è da tempo considerata un riferimento per la lavorazione della carne suina proprio grazie all'antica e radicata tradizione salumiera e gastronomica.

Il Prosciutto di Modena (Dop dal 1992), gustosissimo salume di alta qualità, rappresenta uno dei cardini della tradizione gastronomica del suo territorio; si tratta di un prodotto ottenuto dalla lavorazione e stagionatura delle cosce fresche di suini di razza bianca selezionati e controllati; nati, allevati e macellati nelle seguenti regioni: Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte, Molise, Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio, Friuli Venezia Giulia. I produttori devono attenersi alle regole previste da un rigido disciplinare che, unitamente ai particolari fattori climatici della zona, rendono questo prosciutto un prodotto di ineguagliabile e raffinato sapore, degno delle migliori tavole per la sua morbidezza e fragranza. La forma esteriore del prosciutto è a pera, con l'esclusione del piedino; tale forma è ottenuta rifilando l'eccesso di grasso e asportando parte della cotenna. Il peso non può essere inferiore ai 7 Kg. ed è di norma compreso tra gli 8 e i 10 Kg. Il colore del taglio è rosso vivo ed il sapore è sapido ma non salato, l'aroma di profumo gradevole, dolce ma intenso anche nelle prove dell'ago.

Il marchio di tutela viene inciso a fuoco sulla cotenna del prosciutto. Per consentire la rintracciabilità del prodotto, il numero che contraddistingue ogni azienda produttrice è parte integrante del marchio.