Romagna Albana

La zona di produzione del vino Romagna Albana DOCG comprende i comuni di Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Cesena, Forlì, Forlimpopoli, Longiano, Meldola, Montiano, Roncofreddo e Savignano sul Rubicone, in provincia di Forlì-Cesena; Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza e Riolo Terme, in quella di Ravenna; Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola e Ozzano dell’Emilia, in quella di Bologna.

Dopo aver ottenuto la DOC nel 1967, l’Albana di Romagna è stato il primo vino bianco italiano ad ottenere la denominazione di origine controllata e garantita DOCG nel 1987; l’8 ottobre 2011 è stata modificata la denominazione in Romagna Albana. La presenza del vitigno Albana in Romagna risale al XV secolo, quando l’agronomo bolognese Pier Crescenzio (Pietro de Crescenzi) ne raccontò le caratteristiche nel trattato Ruralium Commodorum; ancora più antiche sono le tracce della viticoltura intorno al comune di Bertinoro, che coinvolgono personaggi quali il Barbarossa e la figlia dell’imperatore Teodosio, Galla Placidia. Si racconta che quest’ultima assaggiò per prima questo vino durante una sosta in un paesino della Romagna. Le fu servito in una rozza brocca di terracotta ma appena l'ebbe bevuto fu estasiata dalla bontà di quel nettare tanto che esclamò: “Non così umilmente ti si dovrebbe bere, bensì berti in oro, per rendere omaggio alla tua soavità!”. Da allora, si dice, alla corte di Ravenna si bevve Albana in preziosissime coppe dorate e che il paese dove la principessa si fermò a ristorarsi prese il nome di “Bertinoro”, nome che ancora oggi conserva. Oggi Bertinoro, in provincia di Forlì, è giustamente considerato il cuore della produzione del Romagna Albana.

Viene prodotto nelle versioni secco (asciutto), amabile, dolce, passito, passito riserva.

 Vitigno

Vitigno: Albana minimo 95%. Questo vitigno “a bacca bianca” si coltiva solo in Romagna: si tratta quindi del vitigno autoctono per antonomasia. Possono concorrere, fino ad un massimo del 5%, altri vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione per la regione Emilia Romagna.

  Caratteristiche

Aspetto

Il Romagna Albana ha colore giallo paglierino, tendente al dorato per i prodotti invecchiati. La tipologia Passito ha colore giallo dorato con tendenza all'ambrato.

Profumo

Il profumo è leggero caratteristico dell'Albana. La tipologia Passito ha odore intenso, caratteristico.

Gusto

Il sapore della tipologia Secco è asciutto, un po' tannico, caldo e armonico. L'Amabile ha sapore di fruttato, amabile, gradevole, caratteristico. Il Dolce presenta sapore di fruttato, dolce, gradevole, caratteristico. Il Passito ha  sapore vellutato, gradevolmente amabile o dolce.

Gradazione

La gradazione alcolica complessiva minima deve essere: per il Secco gradi 11,50% vol, per l'Amabile e il Dolce 12,00% vol, per il Passito 15,5% vol.

Età ottimale

Il Romagna Albana non richiede invecchiamento e la conservazione in bottiglia non deve spingersi oltre i 3-4 anni.

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Romagna Albana Secco (asciutto)
  • Romagna Albana Amabile
  • Romagna Albana Dolce
  • Romagna Albana Passito
  • Romagna Albana Passito Riserva

 Calice e servizio

Il tipo Secco va servito a una temperatura di 10-12 °C in calici per vini bianchi di corpo. I tipi Amabile, Dolce e Passito vanno serviti in calici piccoli.

 

 

 

 Abbinamento con i cibi

Il tipo Secco è indicato per il pesce in generale, in particolare per i crostacei, per le zuppe e i brodetti. Si può servire anche con il fegato d'oca e con le carni bianche, specialmente col pollo in gelatina, le cervella, le animelle; può andare bene anche con minestre in brodo e creme. Molto consigliato anche come aperitivo. I tipi Amabile, Dolce e Passito vanno invece consumati a fine pasto, con la frutta e il dessert. Un abbinamento particolarmente indicato è quello Romagna Albana Passito con la ciambella e con il classico Formaggio di Fossa accompagnato da miele di castagno.