Romagna Cagnina

La zona della DOC Romagna Cagnina comprende i comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza e Riolo Terme in provincia di Ravenna, e quelli di Bertinoro, Castrocaro-Terra del Sole, Cesena, Forlimpopoli, Longiano, Montiano, Modigliana, Dovadola, Predappio, Mercato Saraceno, Meldola, Roncofreddo, Savignano sul Rubicone, Gatteo e San Mauro Pascoli in provincia di Forlì-Cesena.

Il Romagna Cagnina è un vino rosso amabile, pronto da bere poco tempo dopo la vendemmia in seguito a una breve maturazione in botte. Le origini del vitigno sono friulane e probabilmente è stato introdotto in Romagna verso il XIII secolo, quando, per la costruzione dei più importanti monumenti bizantini ravennati, si importavano grandi quantità di pietra calcarea dal Carso e dalla Dalmazia. Nel dialetto locale al nome Cagnina viene comunemente aggiunta la specifica de grasp ros (dal raspo rosso), evidente richiamo al Refosco che, in Friuli, viene definito “dal peduncolo rosso”.

 Vitigno

Refosco dal Peduncolo rosso per almeno l'85% e da altri vitigni per un massimo del 15%.

 

 

 Caratteristiche

Aspetto

All'esame visivo il Cagnina di Romagna presenta colore rosso violaceo.

Profumo

Il profumo è vinoso e caratteristico.

Gusto

Il sapore è dolce, di corpo, un po' tannico, leggermente acidulo.

Gradazione

La gradazione minima è di 11% vol.

Età ottimale

Il Cagnina di Romagna è un vino che va bevuto molto giovane, meglio quindi se consumato entro l'estate successiva alla vendemmia.

 

 Zona di produzione

 Tipologie

  • Romagna Cagnina

 Calice e servizio

Va servito a una temperatura di 12-14°C in calici allungati per vini rossi giovani.

 

 

 

 

Abbinamento con i cibi

Si abbina bene a dolci a pasta poco lievitata come piccoli biscotti da forno e dolci di carnevale oppure alle castagne arrosto.